Dal Vietnam al Salento passando per Australia e Cile. Ne ha fatta di strada il caffè con ghiaccio fino all’Italia dove lo prepariamo in un modo unico.

Il caffè con ghiaccio, in Italia è anche chiamato caffè leccese (perché nella città pugliese ha trovato terreno fertile), ma in realtà tra le due c’è una differenza anche se in entrambi i casi si tratta di una preparazione fresca, tipicamente estiva, la cui origine è piuttosto antica.

Possiamo dire, senza paura di essere smentiti, che il caffè con ghiaccio ha fatto il giro del mondo prima di arrivare in Italia e, seppure le varianti siano davvero molte, i due ingredienti che non mancano mai sono l’espresso e il ghiaccio.

Caffè con ghiaccio

Come preparare il caffè con ghiaccio

  1. Per prima cosa preparate il caffè con la macchinetta oppure con la moka. L’importante è scegliere una miscela di qualità. Vi sconsigliamo, a meno che non siate proprio di fretta, di utilizzare quello solubile. Dolcificate poi a piacere con dello zucchero semolato o di canna.
  2. Fatelo raffreddare completamente.
  3. Unite il ghiaccio, mescolate e gustate: il vostro caffè ghiacciato è pronto!

Per evitare di annacquare il caffè potete preparare dei cubetti di ghiaccio proprio con il caffè e utilizzarli al posto del ghiaccio normale. Se preferite dolcificare il caffè quando è freddo vi consigliamo di utilizzare lo sciroppo di zucchero. In alternativa potete gustare il tutto amaro. Alcuni amano “correggere” il caffè con ghiaccio aggiungendo amaretto o crema di whiskey.

Gli amanti del caffè freddo possono anche preparare una o più caffettiere, aspettare che si freddino e poi travasare in una bottiglia, allungando con acqua. Si avrà così sempre a disposizione un sorso di questo concentrato di energia in versione estiva. Per quanto riguarda lo zucchero, a voi la scelta su tipo e quantità.

In alternativa vi consigliamo di provare il caffè shakerato la cui preparazione è simile ma permette di ottenere una bellissima schiuma.

Le origini del caffè con ghiaccio

Pare sia stato preparato per la prima volta in Vietnam, uno dei più grandi produttori di caffè. La bevanda si chiamava Cà phê đá ed era preparata con caffè macinato grossolanamente, ghiaccio e latte condensato.

È arrivato poi in Sud America, precisamente in Cile, dove si è arricchito con moltissimi altri ingredienti, dando vita a una bevanda ipercalorica chiamata Cafè Helado. Molto apprezzata dai golosi, si compone da espresso, polvere di caffè, crema chantilly, spezie (cannella, semi di bacca di vaniglia), dulce de leche e frutta secca tritata come mandorle o nocciole. Se ancora non fosse sufficiente, è possibile aggiungere del gelato alla vaniglia!

In Australia, invece, il caffè con ghiaccio si trasforma in una sorta di milkshake servito con panna e gelato. È probabilmente da qui che è nata la moda del famoso frappuccino e di tutte le bevande zuccherata che vengono servite fredde.

In Europa, per la precisione in Spagna, il caffè con ghiaccio perde tutti gli ingredienti aggiuntivi e si trasforma in una bevanda semplice preparata unicamente con caffè, ghiaccio e agrumi: è il Cafè del Tiempo.

Il caffè leccese, la storia della variante italiana

È nel Salento che il caffè con ghiaccio raggiunge l’apice del successo, soprattutto grazie alla famiglia di torrefattori salentini Quarta. Siamo a metà del ‘900 e Antonio Quarta possedeva l’unico bar in città che distribuisse ghiaccio picconato.

Nasce per caso l’idea di unire il caffè a questo tipo di ghiaccio che peraltro è molto più resistente rispetto ai cubetti e può addirittura essere riutilizzato. Per completare la bevanda fresca si aggiunge il latte di mandorla, fondamentale per conferire al caffè il suo caratteristico sapore. Ecco quindi che la principale differenza tra caffè leccese e caffè con ghiaccio viene fuori: il latte di mandorla viene infatti utilizzato al posto dello zucchero per rendere la bevanda più dolce.


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ultimo aggiornamento: 25-07-2024