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Taralli napoletani sugna e pepe, la ricetta originale

taralli napoletani

I taralli napoletani sugna e pepe sono semplici da preparare a casa. Ecco la ricetta originale e una variante senza strutto.

La cucina campana è custode di molte ricette che nel tempo l’hanno resa famosa nel mondo. No, non parliamo della pizza, anche se è senza dubbio la più conosciuta, ma dei taralli sugna e pepe. Queste friabili bontà hanno un aspetto rustico e un sapore unico grazie alla combinazione di sugna, pepe e mandorle tostate.

Anche noti come taralli napoletani si differenziano da quelli pugliesi sotto molti aspetti. In primo luogo sono molto più grandi e a forma di ciambella intrecciata su sé stessa. Come dice il nome poi vanno preparati con la sugna, un grasso del maiale difficile da trovare fuori dai confini della città ma sostituibile con lo strutto. Vanno poi aggiunte le mandorle e il pepe, i due ingredienti che contribuiscono a rendere unico il loro sapore. Ultimo ma non meno importante l’impasto: i taralli napoletani sono fatti con un impasto lievitato che non va sbollentato in acqua prima di essere infornato. Insomma, ormai l’avrete capito: le due ricette sono simili solo nel nome! Vediamo quindi come si fanno i taralli napoletani.

taralli napoletani

Come preparare la ricetta dei taralli napoletani

  1. Per prima cosa preparate il lievitino sciogliendo in una ciotola il lievito e lo zucchero in 80 g di acqua tiepida. Unite quindi 100 g di farina e mescolate con un cucchiaio fino a ottenere una crema. Coprite con pellicola e lasciate lievitare per un’ora.
  2. Nel frattempo tostate le mandorle in padella per qualche minuto prestando attenzione a non farle bruciare. Trasferitele quindi su un tagliere e tritatele grossolanamente al coltello.
  3. Procuratevi ora una ciotola più grande e versate all’interno l’acqua e la farina rimasti, lo strutto, le mandorle, il miele, il sale e il pepe e in ultimo il lievitino.
  4. Impastate velocemente, proprio come se fosse una frolla, giusto il tempo che lo strutto si sia assorbito.
  5. Ora non resta che formare i taralli. Staccate delle porzioni di impasto da 50 g e lavoratele con le mani fino a ottenere dei cordoncini lunghi 20 cm. Avvolgete tra loro due cordoncini quindi chiudete a ciambella, disponendoli mano a mano che sono pronti su una teglia rivestita di carta forno.
  6. Lasciate lievitare i taralli sugna e pepe coperti da un telo di cotone per 2-3 ore.
  7. Spruzzateli poi con dell’acqua e cuocete a 180°C per 50 minuti fino a che non risulteranno dorati e croccanti. Serviteli una volta che si saranno intiepiditi.

LEGGI ANCHE: Taralli pugliesi: la ricetta originale e le varianti più famose

Taralli napoletani senza strutto

Il sapore non sarà mai come quello della ricetta originale ma se per un motivo o per l’altro preferite evitare lo strutto potete seguire due strade. La prima consiste nel preparare i taralli napoletani con il burro semplicemente sostituendone pari peso nella ricetta. La seconda invece è la ricetta dei taralli alle mandorle con l’olio. Ecco gli ingredienti:

  • 500 g di farina 00
  • 250 g di acqua
  • 180 g di mandorle tritate
  • 70 g di olio evo
  • 80 g di olio di semi
  • 3g di lievito di birra secco
  • 14 g di sale
  • 7 g di pepe macinato

Preparate il lievitino sciogliendo il lievito in 70 g di acqua presa dal totale e aggiungendo 70 g di farina. Mescolate e fate lievitare coperto per un’ora. Unite poi in una ciotola tutti gli ingredienti: farina e acqua rimaste, mandorle, olio di semi e di oliva, sale e pepe. Impastate a mano fino a ottenere un panetto omogeneo quindi procedete come nella ricetta originale: prima i cordoncini, poi le trecce e infine il tarallo. Dopo 2-3 ore di lievitazione sono pronti per essere cotti a 220°C per 40 minuti.

Conservazione

I taralli sugna e pepe si conservano a lungo in una scatola di latta o in un sacchetto di plastica, friabili e profumati come appena fatti.



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