Ricette
Zuppa imperiale
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La zuppa imperiale è un primo piatto in brodo di origine antiche. Oggi diventato piatto della domenica, ne parla anche l’Artusi nel suo famoso libro.
La zuppa imperiale è un primo piatto tipico dell’Emilia Romagna, in particolare delle zone di Bologna e Ravenna. Di imperiale, oltre al nome, ha gli ingredienti. Un tempo infatti burro e parmigiano, i sovrani indiscussi della ricetta, erano appannaggio dei ricchi. Oggi la zuppa imperiale, anche nota come minestra imperiale, è diventato uno dei piatti della domenica sulle tavole bolognesi.
La preparazione è piuttosto particolare: i dadini che si trovano all’interno del bordo infatti sono una pastella a base di uova, semolino, parmigiano e noce moscata che prima viene cotta al forno e solo in un secondo tempo nel brodo, rigorosamente di carne. Insolito ma davvero gustoso, vi consigliamo proprio di provarla.
Ingredienti
Per la zuppa imperiale
- Uova – 4
- Semolino – 100 g
- Parmigiano grattugiato – 100 g
- Burro – 100 g
- Noce moscata – 1/2 cucchiaino
- Sale fino – 1/2 cucchiaino
- Brodo di cappone (o di carne) – 1 l
Preparazione
Zuppa imperiale
In una ciotola sbattete le uova con una forchetta poi unite il parmigiano, il semolino, la noce moscata e una presa di sale fino a ottenere una pastella.
Sciogliete il burro in un pentolino e unitelo al composto, mescolando fintanto che non si sarà incorporato.
Versate il tutto in una teglia foderata di carta forno di circa 20×30 cm in modo da formare uno strato di circa mezzo centimetro. Pressate bene con il dorso di un cucchiaio in modo da compattarlo. Cuocete poi a 180°C per 20 minuti, fino a quando la superficie non sarà dorata.
Toglietela dallo stampo, rimuovete la carta forno e, una volta tiepida, tagliatela a cubetti di mezzo centimetro.
Portate a bollore il brodo di cappone oppure quello di carne e tuffate la zuppa imperiale, lasciandola cuocere per 2 minuti. Servitela ben calda.
Vi lasciamo anche un breve video con tutti i passaggi per realizzare il piatto.
La zuppa imperiale è solo una delle tante ricette bolognesi. Se desiderate provare un altro piatto particolare tipico di questa zona vi consigliamo i passatelli preparati con un impasto a base di pane grattugiato, parmigiano e uova poi cotti in brodo.
Conservazione
I dadini di zuppa imperiale si conservano in frigorifero per un paio di giorni. È anche possibile congelarli e, al momento del bisogno, tuffarli nel brodo bollente ancora congelati.
Origine e storia
La sòppa inperièl, nome dialettale del piatto, ha un nome altisonante che, come abbiamo accennato nell’introduzione, pare derivare dagli ingredienti che la compongono. In realtà un’altra ipotesi ne riconduce l’origine al krinofel austriaco, una zuppa simile portata nei territori emiliani nei primi dell’800 da Maria Luigia, moglie di Napoleone I e duchessa di Parma.
La ricetta verrà poi ripresa sul finire dell’800 anche da Pellegrino Artusi che la inserisce nel suo storico ricettario con il nome di “Minestra composta con il semolino”. La differenza tra la ricetta attuale e quella artusiana è che quest’ultima faceva rassodare il semolino in padella e non in forno.
Piatto tipico delle feste, in particolare di Natale e Pasqua, così come delle domeniche in famiglia, la zuppa imperiale è stata registrata nel 2006 presso la Camera di Commercio di Bologna dall’Accademia Italiana della Cucina.
Tra le ricette simili ricordiamo la minestra nel sacchetto e la pasta reale in brodo, tipica delle Marche, in cui il semolino viene sostituito dalla farina, si aggiunge una grattata di scorza di limone e l’impasto è spesso arricchito con spinaci, carote e pomodoro così da ottenere una versione tricolore.
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